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Da un bambino curioso ai palcoscenici internazionali. L'intervista a Gabriel Potenza.

Il Musical Weekend è un luogo sano, fatto di persone meravigliose che ti aiutano a crescere, a credere in te stesso e a costruire i tuoi sogni.
— Gabriel Potenza
“Sembra ieri. Quante cose sono cambiate. Chi avrebbe immaginato che conoscerti avrebbe stravolto la nostra vita? Gabriel ha trovato la sua strada. E anche Kevin (suo fratello minore), da pugliese ostinato, oggi vuole tornare a casa solo per le vacanze.”
— Messaggio della mamma di Gabriel a Francesca Cipriani
Ci sono storie che iniziano con un sogno. Altre iniziano con un incontro. Con un bambino curioso, con una grande voglia di scoprire tutto ciò che il mondo dell'arte ha da offrire. Con una famiglia che decide di provare qualcosa di nuovo. Con un'insegnante che vede un potenziale ancora prima che quel bambino riesca a vederlo in sé stesso.
Oggi Gabriel Potenza vive e lavora in Serbia come ballerino professionista di danza classica. Ma prima dei grandi palcoscenici c'era un bambino vivace, innamorato della musica, curioso di capire cosa succede quando canto, danza e recitazione si incontrano.
Abbiamo chiesto a Gabriel di tornare, per un momento, a quel bambino.
— Che bambino eri?
«Mi descriverei come un ragazzino molto vivace e con una grande voglia di scoprire tutto ciò che l'arte aveva da offrire. Ho sempre amato la musica e volevo capire cosa si potesse provare mettendo insieme canto, ballo e recitazione.»

Gabriel ricorda ancora perfettamente quella prima esperienza.
«Mi ricordo tutto come se fosse ieri. È stata un'esperienza meravigliosa. Mi ha fatto conoscere nuovi aspetti del musical e nuove sfide che mi hanno aiutato a crescere sia artisticamente che umanamente. Il mio primo Musical è stato Alice nel Paese delle Meraviglie, dove interpretavo il Bianconiglio. È un ricordo che porterò per sempre con me.»

— Quando hai capito che la danza sarebbe diventata qualcosa di più di una semplice passione?
«Ho iniziato con la danza classica grazie al Musical, perché era considerata la base di tutti gli stili di danza. Dopo la prima lezione ho capito che stavo provando qualcosa di nuovo. Mentre ballavo mi sentivo libero, in pace, come se il mio corpo rispondesse in un modo che non avevo mai sperimentato. Tutto questo è nato da una disciplina che, fino a poco prima, non avrei mai immaginato di praticare.»
Mi sentivo totalmente libero e in pace.
— Gabriel Potenza
— Francesca racconta che già da bambino si vedeva una predisposizione speciale per la danza classica. Tu ne eri consapevole?
«Sinceramente per me è stata una scoperta arrivata con il tempo. Ho sempre avuto il sostegno di Francesca Cipriani e del mio primo insegnante Gerardo Porcelluzzi, che hanno creduto nelle mie potenzialità sin dal principio. Per questo ne sarò per sempre grato.»











— Guardando indietro, cosa ti hanno lasciato gli anni trascorsi al Musical Weekend?
«Il Musical Weekend è stato per me un momento di grande trasformazione. Ho acquistato molta più sicurezza in me stesso e soprattutto sul palco, due qualità fondamentali per il lavoro che svolgo oggi.»
— Che cosa diresti oggi a un genitore?
«Direi che al giorno d'oggi, dove la tecnologia ha preso il sopravvento su tutto, il Musical Weekend è un luogo sano fatto di persone meravigliose che ti aiutano a crescere, a credere in te stesso e a costruire i tuoi sogni.»
Anche chi oggi lavora come ballerino professionista ha vissuto momenti in cui ha pensato di fermarsi.
«Il mondo della danza richiede tanto lavoro e una grande forza mentale. Per il me di sedici anni non è stato semplice. Ero molto stressato, sia per la scuola sia per il duro lavoro che richiedeva la danza. Fortunatamente ho sempre avuto accanto i miei genitori e mio fratello: non mi hanno mai lasciato solo. Mi hanno aiutato a ritrovare la passione per la danza e mi hanno insegnato che, a volte, per raggiungere la felicità bisogna avere il coraggio di uscire dalla propria zona di comfort.»
— Che ruolo ha avuto Francesca nel tuo percorso?
«Francesca è sempre stata dalla mia parte e mi ha aiutato a superare tante situazioni difficili nella mia vita, sia durante il Musical Weekend che al giorno d'oggi. Mi ha sempre ricordato che tutto accade per un motivo e non bisognerebbe mai arrendersi. Se si ha un sogno e forza di volontà si può fare tutto ciò che si desidera.»

Oggi Gabriel vive e lavora in Serbia come ballerino professionista.
— Quando sali sul palco, c'è ancora qualcosa di quel bambino?
«Sinceramente la differenza è minima. Ho sempre la stessa adrenalina di allora e il bisogno di essere sul palco. La gioia di poter trasmettere qualcosa di me al pubblico. L'unica differenza da allora è che ora, lavorando professionalmente, ho ovviamente una consapevolezza diversa.»

Ho sempre la stessa adrenalina di allora.
— Gabriel Potenza
— Che cosa diresti a un bambino che oggi entra per la prima volta al Musical Weekend?
«Direi di non perdere mai la scintilla che avete dentro, la passione e la felicità nel poter fare ciò che si ama. Di non aver paura di deludere nessuno e di continuare a sognare, perché i sogni non son fatti per restare in un cassetto.»
— Se potessi parlare al Gabriel di nove anni?
«Gli direi di continuare a sognare come sempre. Che non sarà facile ma ne varrà la pena. Che i sacrifici sono sempre ripagati e non bisogna abbattersi di fronte a una sconfitta. Ma soprattutto gli direi di essere felice di poter coltivare ciò che ama.»

Continua a sognare. Non sarà facile, ma ne varrà la pena.
— Gabriel, al sé stesso di nove anni
❤ Una storia che continua
Ogni anno, al Musical Weekend, incontriamo bambini che arrivano con entusiasmo, curiosità e magari anche con un po' di timidezza.
Non sappiamo quale sarà il loro percorso.
Non tutti diventeranno ballerini professionisti, e non è questo l'obiettivo. Ma tutti porteranno con sé qualcosa di prezioso: un'esperienza fatta di musica, amicizie, emozioni e crescita.
La storia di Gabriel ci ricorda che il talento è importante, ma non basta. Servono impegno, costanza e persone capaci di credere in noi anche nei momenti più difficili.
E chissà… magari, tra quei bambini che oggi entrano per la prima volta al Musical Weekend, c'è qualcuno che un giorno racconterà la sua storia proprio come ha fatto Gabriel.
Scopri il prossimo Musical Weekend e regala a tuo figlio o tua figlia l'inizio della sua storia.